Alfredo Neri

    Terminologia e nomenclatura

    Gli elementi costitutivi della scala sono:
    i gradini in cui si distinguono l'alzata che è l'altezza del gradino, la pedata  che è la misura in proiezione orizzontale fra due gradini successivi, la larghezza, che è la misura effettiva del gradino compreso il sormonto, la testa che è la parte del gradino che si affaccia sul pozzo della scala, lo spigolo che è la parte che unisce alzata e pedata; stangone è detto l'ultimo gradino quando si immedesimi col piano finito del pianerottolo;
    la rampa, cioè la serie di gradini compresa tra due pianerottoli, la cui superficie inferiore è detta sottorampa o intradosso; quando la rampa appoggia solo agli estremi viene detta rampa a volo;
   
il pianerottolo è lo spazio che si trova alle estremità delle rampe; il regettone o trave di bordo è quella parte del pianerottolo che serve per l'incastro delle rampe;
    il parapetto ( o ringhiera o balaustra)  chiude la scala verso l'eventuale parte libera, ed è costituito dai capiscala o piantoni, che sorreggono il corrimano o mancorrente; sono detti corrimano o parapetti interni quelli posti sul lato della rampa rivolto al pozzo della scala; il corrimano si dice a parete quando sia direttamente fissato ad un muro di contenimento della scala, senza parapetto; per uso commerciale, si tende a chiamare ringhiera il parapetto in salita proprio delle rampe della scala, e balaustra il parapetto che protegge il pozzo della scala al piano di arrivo;
    i cosciali  (o fiancali o costole) che sono i sostegni dei gradini, specie nelle scale in legno o metallo.

  Dal punto di vista grafico e costruttivo, si distinguono anche:

l'acqua della scala, cioè la pendenza in avanti che si dà al gradino per facilitare la pulizia;
  la linea di percorso, che è la linea ideale nella quale si percorre la scala nelle migliori condizioni, generalmente posta tra i 35 ed i 45 cm. dal corrimano interno;
 
la freccia di direzione, tracciata in genere sulla mezzeria della scala in piano, e che indica sempre il senso di salita della scala;
  la numerazione dei gradini, ove utilizzata, è sempre a salire, dalla quota più bassa alla più alta;
  la gabbia o pozzo della scala, che è lo spazio vuoto nel quale è collocata la scala;
  l'anima o tromba della scala, che è l'eventuale spazio vuoto tra le rampe della scala.

Scale diritte

Parti costruttive


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1. Cosciale o costola o fiancale a parete
2. Cosciale a vista
3. Pedata
4. Alzata o sottogrado o fronte
5. Altezza rampa
6. Lunghezza rampa
7. Spessore sormonto
8. Profondità pedata
9. Altezza alzata
10. Testa del gradino
11. Caposcala
12. Colonnine
13. Trave di bordo
15. Stangone

 

 

Assieme generale

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  ABCD Gabbia della Scala
  1. Lunghezza vano scala
  2. Larghezza vano scala
  3. Altezza interpiano o passo
  4. Pianerottolo o ripiano
  5. Pianerottolo intermedio 
  6. Larghezza pianerottolo
  7. Prima rampa
  8. Profondità pianerottolo
  9. Sottorampa o intradosso
10. Primo gradino (s'intende sempre a salire)
11. Gradino di sbarco o ultimo gradino
12. Tromba o anima della scala
13. Freccia di direzione (s'intende sempre a salire)
14. Ingombro rampa (proiezione in piano)
15. Larghezza rampa
16. Caposcala
17. Inclinazione rampa o linea delle alzate
18. Rampa di sbarco
19. Alzata
20. Luce netta interpiano
21. Lunghezza rampa ( lungo l'inclinazione)
23. Pedata

 

 

Tipi di sviluppo delle scale a giorno

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Ad "I" Ad "L"
con pianerottolo
Ad "U"
con doppio pianerottolo
Ad "U"
con  pianerottolo unico
Ad "L"
con ventaglio "a 2"

Sviluppo1.gif (4694 byte)

Ad "U"
con doppio ventaglio"a 3"
Ad "L"
con ventaglio "a 3"
Ad "U"
Con doppio ventaglio "a 3"
Ad "U"
con doppio pianerottolo e rampa intermedia

  Scale a chiocciola

  Rispetto alle scale diritte, nelle chiocciole, specie quelle prefabbricate, si distinguono alcuni elementi peculiari:
  l'asse centrale o piantone o tige, che è l'elemento verticale, sempre in metallo, che individua il centro della chiocciola e ne costituisce il sostegno principale, sul quale, o intorno al quale, vengono posizionati i gradini;
  i distanziali, elementi cavi, generalmente cilindrici, utilizzati per separare i gradini in altezza, e che costituiscono le alzate della chiocciola;
  la piastra di base, posta alla base dell'asse centrale, che ha lo scopo di fissarlo al pavimento di partenza e di sostenere il peso della scala. Si tenga presente che, al contrario di una scala diritta, che può essere, almeno parzialmente " appesa" al solaio di sbarco, una scala a chiocciola è sempre una scala poggiata, il cui intero peso grava sul solaio di partenza;
  il pianerottolo o gradino di sbarco, di forma sempre diversa da tutti gli altri, poiché in genere nelle chiocciole si accede attraversando il raggio e si esce attraversando il lato o la circonferenza.

  Dal punto di vista grafico e costruttivo si distinguono inoltre:
  le scale a chiocciola a pianta rotonda o a pianta quadrata, a seconda che la scala sia inscritta in un cerchio od in un quadrato;
  il diametro della scala a pianta rotonda, od il lato della scala a pianta quadrata, che costituiscono l'effettivo ingombro architettonico della scala, distinto dal raggio, che è la parte sfruttabile per l'inserimento di un gradino, ed in particolare dal raggio utile o pedata utile, che è l'effettivo spazio di passaggio tra l'asse centrale interno  ed il corrimano esterno;
   il passo, che nelle scale a chiocciola è la distanza in altezza tra due punti omologhi, e che non dovrebbe mai essere inferiore a 2 m;
   le chiocciole destrorse o orarie (la scala gira verso destra salendo e si poggia la mano sinistra sul corrimano) e sinistrorse o antiorarie ( la scala gira verso sinistra salendo e si poggia la mano destra sul corrimano).

Assieme generale

nomscal2.gif (9707 byte)



1. Piastra di base
2. Asse centrale o piantone o tige
3. Copripiastra
4. Distanziale centrale
5. Caposcala
6. Corrimano
7. Spessore gradino
8. Alzata
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9. Pedata
10. Sormonto
11. Piedino laterale
12. Distanziale laterale
13. Colonnina
14. Colonnina Intermedia
15. Pianerottolo o sbarco
16. Balaustra protezione foro
17. Passo della scala
18. Linea di percorso

 

 

Scale a chiocciola a pianta rotonda
Numero dei gradini in un giro di 360°

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    Ø da 100 a 140 cm.      Ø da 140 a 160 cm.      Ø da 160 a180 cm.        Ø da 180 a 200 cm.

Tipi di Pianerottolo

           Foro rotondo                                                    Foro Quadrato

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    Triangolare stondato           Triangolare          A Trapezio           Quadrato


Scale a chiocciola a pianta quadrata
Numero dei gradini per giro di 360°

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                                    Lato da 100 a 160 cm.          Lato da 160 a 200 cm.

Tipi di Pianerottolo

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  A Trapezio                                Triangolare

Pagina aggiornata al 22/03/09

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